SIGNORI …IN CARROZZA! Decima settimana di Musica Antica

Città di Castello, Villa San Donino
“nello spirito e nel ricordo di Amatrice”
28 luglio – 4 agosto 2019

Laboratorio corale, madrigalistico, strumentale, teatrale e di danza
Concerto di fine corso: Sabato 3 agosto 2019 a Città di Castello

Concertazione e direzione: Osvaldo Guidotti
Maestro al cembalo: Angela Naccari
Preparazione vocale solistica e madrigalistica: Angela Bucci
Danze storiche: Mauro Lo Monaco e Sergio Vinciguerra
Costumi e teatralità: Simone Calviello

La circolazione tanto dei musicisti che delle élites borghesi e aristocratiche contraddistingue l’Europa fin dal tardo medioevo.

A partire dal periodo rinascimentale l’Italia ha vissuto la pacifica “invasione” di musicisti fiamminghi che hanno svolto il ruolo di cantori e maestri di cappella nelle più importanti corti quattro-cinquecentesche. La cappella musicale papale aveva al suo interno, nell’epoca del suo massimo splendore, cantori fiamminghi, francesi, spagnoli, boemi e tedeschi che trovarono a Roma un contesto internazionale in cui si fusero le loro culture musicali di origine.

D’altro canto, molti compositori italiani presero, fin dal secondo Cinquecento, la via delle corti europee, viaggiando in Francia, Austria, Inghilterra, Russia, Polonia e Germania, e svolgendo in molti casi una serie di compiti che esulavano dalla mera pratica musicale, come quelli di ambasciatori e informatori presso le corti di provenienza.

A questi movimenti degli artisti si sommano i viaggi dei ceti intellettuali, per i quali il viaggio rappresentava un fondamentale momento di arricchimento culturale e di prestigio.

In Italia le città più importanti, che di costituivano una meta imprescindibile per motivi politici, religiosi e di prestigio, erano Roma, Venezia e Napoli, che nel Settecento era la seconda metropoli europea dopo Parigi; così pure tutte le principali città d’Europa divennero meta di avventurosi e produttivi viaggi musicali. Grazie anche al fiorente commercio di fonti musicali manoscritte e a stampa lo stile musicale italiano si diffuse nel Settecento dalla Spagna alla Russia.

Il nostro viaggio intende riscoprire come siano vive le radici musicali italiane all’interno delle multiformi culture europee nel settore della musica, sulla base delle opere dei maggiori compositori europei del Sei-Settecento.

I corsi

I docenti

I costi

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I Corsi

Corso di strumento
Tutti i corsi sono rivolti a quanti intendono avvicinarsi al mondo della musica antica e che vogliono approfondire anche gli aspetti relativi all’esecuzione filologica. Ai corsi di flauto e archi possono partecipare sia musicisti di livello medio e avanzato, sia principianti in possesso dei primi rudimenti di lettura e tecnica dello strumento.
Sono previste lezioni individuali, di gruppo e di musica da camera con formazioni organizzate tra tutti gli iscritti. Ogni strumento affronterà le sue rispettive problematiche tecniche (respirazione, produzione del suono, arco, fraseggio ecc.). Per gli iscritti al corso di liuto è previsto uno studio particolare anche per la realizzazione del basso continuo.
Accompagneranno, in base alla loro preparazione, arie cantate e brani strumentali partecipando a gruppi di musica da camera.
E’ preferibile l’utilizzo di strumenti a 415, ma per i corsi non è necessario possedere uno strumento barocco e per gli archi non è necessario avere uno strumento con montatura barocca.

Corso di canto
Lo studio dei brani che comporranno lo spettacolo “Signori…in Carrozza!” è l’aspetto principale di tutta la settimana di musica per i cantanti; è previsto un laboratorio madrigalistico in piccole formazioni, accompagnati anche da strumenti, per quanti si sentano pronti a questa più accurata preparazione e ricerca vocale. Questi gruppi, per il possibile e su indicazione dei docenti, cercheranno di andare incontro alle capacità vocali di ognuno e saranno organizzati direttamente a Città di Castello.

Corso di Danza Rinascimentale “Consapevole” e Laboratorio di Danza Rinascimentale
Il Corso e il Laboratorio prevedono, con orari e tempi diversi, incontri con musicisti, danzatori e curiosi, interessati ad acquisire quegli elementi teorici e pratici, sia di notazione mensurale sia di prassi coreutica, che sono indispensabili per l’apprendimento e per una esecuzione consapevole di balli del quattrocento e cinquecento Italiano.
Si proporrà pertanto la lettura di due descrizioni coreografiche di un trattato manoscritto quattrocentesco e di un trattato a stampa del tardo cinquecento. Si comincerà col familiarizzare con un linguaggio insolito, diverso da quello attuale, per poi analizzare i singoli passi richiesti da ciascuna dalle due diverse descrizioni coreografiche. Analizzeremo insieme il rigo musicale di ciascun ballo e, per quello del quattrocento, dovremo acquisire alcuni concetti della musica mensurale che sono
essenziali all’individuazione della “misura musicale” in cui ciascun passo deve essere eseguito. Solo allora saremo in grado di ricostruire insieme le due coreografie per poi danzarle.
Lo scopo di questi incontri, quindi,è di rendervi partecipi di un’esperienza di archeologia coreutica a conclusione della quale ciascun partecipante avrà acquisito, se non ancora un metodo di ricerca, almeno la consapevolezza del processo di ricostruzione dei balli del Rinascimento Italiano.

Laboratorio di teatralità
Il laboratorio di teatralità è aperto a tutti e, come attività  complementare, anche a coloro che si sono iscritti ad altri corsi specifici (vocale, strumentale e di danza). Prevede la realizzazione di una versione condensata di “Il viaggio del fortunato Per” di A. Strimberg che sarà rappresentato, come saggio, la mattina di domenica 4 agosto nella Villa.
Non sono necessarie particolari doti teatrali, ma solo il desiderio di mettersi in gioco e voler sperimentare le proprie capacità di recitazione per trovare la giusta chiave di interpretazione. Non sarà necessario imparare nulla a memoria perché i testi saranno letti e verrà curata unicamente la gestualità.
Coloro che sceglieranno l’attività teatrale come attività principale  prepareranno nella settimana alcune scene recitate che permetteranno di collegare tra loro le parti che comporranno il concerto finale di sabato 3 agosto a Città di Castello.

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I Docenti

OSVALDO GUIDOTTI organista, direttore, compositore
Si è formato alla scuola di Luigi Celeghin, Ivan Vandor, Giacomo Baroffio e Nicola Hansalik Samale. Diplomato in Organo e Composizione Organistica, Composizione, Musica Corale e Direzione di Coro. Organista titolare della Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri, in Roma, dal 1988 al 2017. Nel 1989 ha fondato la Schola Cantorum S. Maria degli Angeli, già coro ufficiale della Basilica romana di S. Maria degli Angeli e dei Martiri, costituitosi in associazione Aramus nel 1996. Attualmente è organista della Basilica di San Lorenzo in Damaso a Piazza della Cancelleria e dell’Arciconfraternita S. Maria Odigitria in Via del Tritone, a Roma. Ha collaborato come docente esterno con il Conservatorio Statale Alfredo Casella de L’Aquila nel Corso per Organista e Maestro di Cappella. Docente di Organo liturgico e Improvvisazione, presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma. Come direttore ha collaborato con artisti quali: Ines Salazar, Montserrat Caballé, José Carreras, Luciana Serra, Cecilia Gasdia, Pietro Ballo, William Matteuzzi, John De Main, Boris Brott, Miquel Ortega, Lorin Maazel, Yasko Fujii, ed altri. Ha inciso per la Rusty Classica lo Stabat Mater di Luciano Bellini (1992) e per la Odeon-Record il Coemeterium, cantata mistica in 12 scene, per soli, coro pf. e orchestra di Vittorio Furgeri (1997). Per l’etichetta ARAMUS ha inciso lo Stabat Mater di G. Rossini (1998), il Requiem di W.A. Mozart (1999), il Te Deum di A. Bruckner (1999), la Johannes-Passion BWV245 di J.S.Bach (2001), la Petite Messe Solennelle di G. Rossini (2005), la Messa di Gloria di G.Puccini (2006), J.S.Bach Messa in si minore (2010), Stabat Mater di Osvaldo Guidotti (2011). Autore di musica per organo, musica corale e sinfonica, arrangiamenti per coro, colonne sonore e musiche di scena.

GABRIELE BENIGNI violino, violino barocco
Diplomato in violino ed in musica da camera presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma ha studiato sotto la guida di Arrigo Pelliccia, Antonio Salvatore e Bruno Mollo. Ha collaborato con formazioni orchestrali sia cameristiche che sinfoniche, esibendosi anche in qualità di spalla e solista, tra le quali l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, la Philarmonia Mediterranea, Roma Sinfonietta e Musica d’Oggi. Da sempre appassionato di musica antica si é dedicato all’approfondimento del linguaggio musicale del ‘600 e ‘700 con particolare attenzione al repertorio italiano. A questa formazione hanno contribuito i consigli ricevuti da Enrico Gatti, Andrew Manze,
Wieland Kuijken ed altri nell’ambito dei corsi da loro tenuti sull’esecuzione filologica e la pratica strumentale dell’epoca. La sua intensa attività concertistica è affiancata alla composizione di colonne sonore per film (produzioni italiane), di sonorizzazioni utilizzate in documentari e trasmissioni di emittenti radiofoniche e televisive, di brani originali nonchè di raffinate trascrizioni. La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi per associazioni ed enti di prestigio sia in Italia che all’estero (Francia, Inghilterra, Spagna, Svezia, Stati Uniti, Canada, Giappone, Brasile, Uruguay, Perù, India, Croazia, Malta, Polonia, ecc.). Dal 1993 è docente di violino nelle scuole medie statali ad indirizzo musicale.

ANGELA NACCARI maestro al cembalo, basso continuo
si è diplomata col massimo dei voti e la lode in Pianoforte ed ha seguito i corsi di perfezionamento dei maestri Franco Medori e Massimiliano Damerini. Si è diplomata quindi in Clavicembalo ed ha conseguito la laurea in “Discipline delle Arti della Musica e dello spettacolo” presso l’Università degli Studi di Bologna con una tesi sull’ “arte del maestro collaboratore”. Ha conseguito inoltre il diploma post-gradum in Musica Antica presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. Da sempre interessata al repertorio lirico, liederistico e cameristico, ha collaborato come maestro sostituto e maestro al cembalo all’allestimento di molte opere liriche, con diverse istituzioni tra cui l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Massimo “Vincenzo Bellini” di Catania, la Royal Scottish Academy of Music and Drama di Glasgow, l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, l’Orchestra Sinfonica di Roma, l’Orchestra Roma Tre, il Festival dei due mondi di Spoleto, il Festival Barocco di Viterbo, Nuova Consonanza. È docente di “pratica del repertorio vocale barocco” e “lettura dello spartito” presso il Conservatorio di Musica “S.Cecilia” di Roma dove affianca Sara Mingardo nel corso di Canto Rinascimentale e Barocco ed è collaboratore al cembalo anche nell’ambito di corsi e masterclass di musica antica (ricordiamo tra gli altri quelli di Furio Zanasi, Lia Serafini, Emma Kirkby, Alessio Tosi, Vivica Genaux, Roberta Invernizzi). Si esibisce regolarmente con ensemble di musica antica, in particolare con il gruppo “Mirabilis Harmonia” (flauto traversiere, viola d’amore, violoncello barocco e clavicembalo) che si dedica alla riscoperta di capolavori poco eseguiti curandone le trascrizioni, le esecuzioni pubbliche e le registrazioni dopo attente indagini storiche.

ANGELA BUCCI vocalità solistica e corale
Si è diplomata in canto al Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara e in oboe al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma; ha conseguito il diploma accademico di secondo livello in canto rinascimentale e barocco al Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza con la votazione di 110 e lode. Si è perfezionata con R. M. Meister, G. Banditelli, P. Vaccari, C. Ansermet, N. Rogers, G. Saval, T. Koopman, A. L. King, A Marcon. Ha cantato in Italia e all’estero (Spagna, Germania, Svizzera, Inghilterra, Francia, Turchia, Argentina) per importanti festival e gruppi specializzati, sotto la direzione di G. Garrido (Elyma), F. Biondi (Europa Galante), C. Cavina (La Venexiana), S. Vartolo (Il concerto delle Dame di Ferrara), M. Mencoboni (Sacro Profano), S. Balestracci (La Stagione Armonica), R. Clemencic, L. Bacalov, A. De Marchi, R. Favero, O. Guidotti (ARAMUS di Roma), A. Riderelli (Ensemble Aliusmodum). Sempre come solista ha inciso per Glossa, Brilliant Classic, Tactus, Onclassical, Clavis. Fra le incisioni discografiche: Sesto Libro dei Madrigali di Monteverdi, “L’Incoronazione di Poppea”, “Il Ritorno d’Ulisse in patria, “L’Orfeo” di C. Monteverdi e il Primo Libro dei Madrigali di Gesualdo con S. Vartolo; il Laudario di Cortona con G. Caruso; “Betulia liberata” di W. A. Mozart con Oficina Musicum, direttore Riccardo Favero; integrale dei duetti di Barbara Strozzi, Ensemble Recitar cantando. Si dedica alla didattica musicale da molti anni, insegnando canto classico e moderno, coralità e tecnica vocale. Attualmente è docente di canto classico e barocco all’ARAMUS (Associazione Romana Arte Musica), alla scuola di musica Scatola Sonora di Roma e dirige il Coro Classico della UPTER (Università Popolare di Roma).

MICHELE CARRECA liuto
“Michele Carreca. Nato a Foggia, si è diplomato in liuto al Conservatorio S.Cecilia a Roma con Andrea Damiani. Si è perfezionato in seguito con Hopkinson Smith.Ha fondato con la flautista Carolina Pace l’ensemble La Selva. Si è esibito come solista, in duo e in formazioni cameristiche, in progetti orchestrali e di opera in Italia, Spagna, Austria, Germania, Svezia, Svizzera, Slovenia, Danimarca, Francia, Polonia, Lituania, Stati Uniti, Brasile, Russia, Siria, Ucraina, Algeria.
Per Sony-DHM ha inciso come solista “Giacomo Gorzanis: solo lute music”. Ha inciso inoltre per Deutsche Grammophon, Continuo Records, Urania Records, Brilliant Classics, Rai Trade. Vive a Roma ed insegna liuto al Conservatorio A.Scarlatti (già V.Bellini) di Palermo.

GIANNANTONIO IPPOLITO traversiere
Ha iniziato a studiare come autodidatta quando aveva sette anni. Ha conseguito la laurea in flauto con il massimo dei voti, presso il Dipartimento di musica antica del Conservatorio di musica di Cosenza S.Giacomantonio. Nella stessa scuola studia flauto con Piero Cartosio, Pietro Meldolesi, Stefano Bagliano e Tommaso Rossi e traverso barocco con Laura Pontecorvo. Ha studiato fagotto d’epoca con Maurizio Barigione, Giorgio Mandolesi e Alberto Grazzi, frequentando corsi accademici, seminari e masterclass. Alla Schola Cantorum Basiliensis, ha completato gli studi di master in recitazione e pedagogia in fagotto storico con Donna Agrell. Si esibisce come solista e membro di un ensemble con gruppi come “Concerto Romano”, “Il Complesso Barocco A. Curtis “, ” I Barocchisti “di Lugano (CH),” Coin du Roi – Société d’Opéra “, l’Orchestra barocca ” Orfeo Futuro “, Accademia Musicale dell’Annunciata”, ” Stile Galante “, “Academia Montis Regalis “, “Accademia degli Astrusi”, Ensemble Barocco dell’Associazione Musicale “Antonio Il Verso” di Palermo, “Collegium Pro Musica”, “Ensemble Barocco del Conservatorio di Cosenza”, “Festa Rustica”, “Camerata Artemisia Gentileschi”, “Canale” Grande “- Adriatic Baroque Orchestra,” Lautten Compagney “di Berlino. È membro fondatore di entrambi gli ensemble “Abchordis”, con cui si esibisce in tutta Europa, e “Consort Antonio Il Verso”, specializzato in musica rinascimentale. Ha registrato numerosi CD suonando con numerose importanti orchestre. Nell’aprile 2015 ha inciso il CD “Arias for Luigi Marchesi” per Glossa con l’ensemble “Stile Galante”. Nel dicembre 2015 ha preso parte a una registrazione di Sacred Cantatas di Bach e Telemann con Freiburger Barockorchester e Philippe Jaroussky pubblicati da Erato.

CAROLINA PACE flauto dolce
Carolina Pace nata a Roma nel 1977 ha iniziato a suonare da bambina con P. Meloni nel suo Complesso Flautistico Romano, un’orchestra di flauti dolci di tutte le taglie dedito all’esecuzione del repertorio barocco. Dopo la maturità classica si è trasferita in Svizzera per studiare al la Schola Cantorum Basiliensis, diplomandosi in flauto dolce nel 2003. Ha seguito corsi di perfezionamento e masterclass con alcuni dei maggiori interpreti del suo strumento tra cui Marion Verbruggen, Pedro Memelsdorff e Dan Laurin.Tornata a Roma ha fondato insieme al liutista Michele Carreca l’ensemble La Selva ed ha collaborato con vari gruppi di musica antica tra cui La Simphonie du Marais, Accademia Ottoboni, l’orchestra laVerdi Barocca, Musica Perduta, Camerata Artemisia, Ensemble La Simphonie du Marais, Ensemble Morgaine, suonando in Italia, Svizzera, Germania, Lituania, Francia, Spagna, Algeria, Brasile e Stati Uniti per rassegne e istituzioni quali “I Concerti del Quirinale di Radio 3”, Museo Nazionale di Palazzo Venezia, “Festival Echi lontani” di Cagliari,“World Bach-Fest” a Firenze, Museo Internazionale della Musica di Bologna, “Concerti al Casinetto” a Parma, Piazza Verdi” (Radio 3) a Milano, il Centro italo-tedesco Villa Vigoni di Como, “Festival Antiqva” a Barcellona, “Sonidos en el Tiempo” a Toledo, l´Akademie der Wissenschaften di Magonza (Germania), Alte Pinakothek a Monaco (Germania), Herzog Anton Ulrich Museum Braunschweig, “Ia Mostra internacional de musica antiga de Curitiba” (Paranà, Brasile), “Festival International de musique andalouse et des musiques anciennes” ad Algeri (Algeria), centro culturale Midrash a Rio de Janeiro (Brasile), l’istituto culturale italiano di New York, il Festival Camino de Santiago a Jaca (Spagna), “Festival musique et memoire” (Francia)… Ha inciso per le etichette Brilliant Classics, Classic Voice- Antiqua, Hatje Cantz, Ipsar, Urania Records. Come flautista Carolina si esibisce anche con la compagnia di burattini “la QuartaPesta” e nello spettacolo “Aria”  della compagnia di danza “No Gravity”, con cui ha suonato a Malta, in Spagna, Polonia, Russia e Azerbaigian. Parallelamente all’attività concertistica insegna flauto dolce ad adulti e bambini. Parla tedesco, francese e inglese.

ADRIANO ANCARANI violoncello barocco
Ha compiuto i propri studi di violoncello presso la Civica scuola di musica di Milano con i Maestri Alfredo Riccardi e Silvio Righini, diplomandosi nel 1990 presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna. Ha contemporaneamente seguito seminari e corsi di perfezionamento Mario Brunello, Johannes Goritzki (Hocshule di Stoccarda), Mihai Dancila (Quartetto Academica), Marie Annick Nicolas (Conservatorio Sup. di Ginevra), Marie P.Milone(Conservatorio di Parigi). Ha frequentato tra il 1990 e il 1992 la Scuola di Alto Perfezionamento musicale di Saluzzo (Cn) nella classe del M. Franco Rossi.Dopo gli studi di violoncello moderno ha approfondito il repertorio barocco e classico con strumenti originali studiando per 3 anni sotto la guida del M. Roberto Gini presso la Civica Scuola di musica di Milano diplomandosi nel 1998.Ha fatto parte dal 1998 al 2002 dell’Ensemble “Il Concerto Italiano” diretto da Rinaldo Alessandrini col quale si è esibito in Italia , Francia, Spagna, Portogallo, Messico, Cile, Argentina Sempre nello stesso periodo ha collaborato con l’Ensemble “Accademia Bizantina” di Ravenna con la quale ha suonato al Ravenna Festival, ai Concerti dell’ Accademia Chigiana di Siena, in Portogallo e in Giappone.Spinto da un forte interesse per la pedagogia della musica in generale e del violoncello in particolare ha studiato in Ungheria, prima all’Accademia Franz Liszt di Budapest nel 1993 poi all’Istituto Internazionale Kodaly di Kecskemet nel 1999 e nel 2001 approfondendo soprattutto le tematiche legate allo sviluppo dell’attitudine e del talento musicale dei bambini e degli adolescenti, l’educazione dell’orecchio e l’ educazione della voce. Per la didattica strumentale ha seguito invece i corsi di formazione per il metodo Colourstrings con Geza e Csaba Szilvay a Londra (2003 e 2006) e a Helsinki (2005) e successivamente i corsi abilitanti dell’Istituto Italiano Suzuki. Animato da una grande passione si è dedicato negli ultimi anni all’insegnamento.

MAURO LO MONACO e SERGIO VINCIGUERRA danza rinascimentale
Hanno partecipato nel 1975 alla costituzione del Gruppo di Danza Rinascimentale diretto da Barbara Sparti e attivo fino al 1986. Hanno studiato danza storica a: Innsbruck (International Sommereakademiefür Alte Musik), Salisburgo Orff Institute, Pamparato (Istituto di musica antica Stanislao Cordero di Pamparato). Hanno pubblicato:“Il passo doppio in Guglielmo e Domenico:Problemi di mensurazione”; In “Guglielmo Ebreo da Pesaro e la danza nelle corti italiane del XV secolo” negli atti del convegno internazionale di studi (Pesaro 16/18 luglio 1987, Pacini Editore, Pisa 1990); “Passo doppio e contrappasso nei balli italiani del Quattrocento “per la Nuova rivista musicale italiana; M.Lo Monaco and S. Vinciguerra,“The passodoppio and the contrapasso in the Italian balli of fifteenth century: problems of mensuration and a conjectural reconstruction” Dance Research 2005; M. LoMonaco and S. Vinciguerra, “Transitions between musical measures in 15th-century Italian dances” Early Music 2015. Con il “Gruppo di Danza Rinascimentale” e successivamente con “La Cortesia del Ballo” hanno partecipato a importanti manifestazioni in Italia e all’estero, tra le quali: Autunno musicale di Como; XXIII Festival dei Due Mondi di Spoleto; 43° Maggio Fiorentino; V Festival de Musique Ancienne de Entrevaux; IV Festival de Musica Antigua de Barcelona; York Early Music Festival; Festival “Ballo è bello” di Comacchio; Mantova: spettacolo in mondovisione “Festa Corte” (RAI 1); Fiuggi 1996: Donne in musica; I symposium e Festival Internazionale con Tournèes in Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Jugoslavia, Unione Sovietica, Turchia; Roma 1997: “E da poi fo facta festa grande” musiche e danze nella Roma di Sisto IV; Schio, settembre 2001 “Donne venete al ballo”; Tivoli (Villa Adriana) luglio 2002 Festival Euro Mediterraneo “Le donne i cavalieri l’arme… io canto” Spettacolo di canti danze e musiche con M.R. Omaggio; Roma, Università “La Sapienza”, ottobre 2003: La ricostruzione dei balli di Domenico – Ciclo di lezioni concerto; Roma, Cortile del Pio Sodalizio dei Piceni, Piazza San Salvatore in Lauro settembre 2004 “Et fo ballato fino a tarda ora” ; Parma, Sala della Musica – aprile 2005. Dal 2006 l’attività si è concentrata sull’approfondimento di aspetti teorico-musicali e alla verifica di quanto ricostruito con lezioni-concerto presso il “teatro dell’ex lavanderia” con la partecipazione di numerosi cultori delle arti del periodo rinascimentale.

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I costi

Ogni Corso comprensivo delle lezioni specifiche, delle attività complementari descritte, della preparazione ed allestimento dello spettacolo finale: € 300,00

Il Corso + albergo 7 notti nell’hotel Villa San Donino, prima colazione, pranzo e cena – (buffet): € 760,00 in stanza singola, € 620,00 in stanza doppia/matrimoniale, € 550,00 in stanza tripla

È possibile la partecipazione come ospite, solo come accompagnatore di un iscritto al corso: 7 notti nell’hotel Villa San Donino, prima colazione, pranzo e cena – (buffet) in stanza doppia / matrimoniale con l’iscritto al corso: € 460,00.

Gli iscritti ai corsi di canto o di strumenti possono partecipare ai laboratori di teatralità o di danza con un supplemento di 20 euro per l’intera settimana.

È possibile la partecipazione per un periodo ridotto con un minimo di 4 giorni (dal mercoledì).

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